A cura del team di fototerapia dell’ Dermfix · Informazioni generali, non costituiscono un parere medico.
Risposta breve: Una serie limitata ma attendibile di studi clinici randomizzati controllati suggerisce che la terapia con luce a bassa intensità applicata alla parte inferiore dell’addome possa ridurre il dolore causato dalla dismenorrea primaria (dolore mestruale senza una patologia ginecologica sottostante); uno studio ha riscontrato che tale terapia è paragonabile a un comune trattamento orale. Le prove scientifiche sono ancora limitate, pertanto è opportuno considerarla come una promettente opzione complementare da discutere con il proprio medico, non come un sostituto del parere medico. Ecco cosa è emerso effettivamente dalla ricerca.
Perché si sta studiando la luce per i dolori mestruali
Si ritiene che la dismenorrea primaria sia causata in gran parte dalle prostaglandine, che provocano contrazioni della muscolatura uterina e una riduzione del flusso sanguigno locale. I ricercatori hanno valutato se la luce rossa e quella del vicino infrarosso — che penetra nei tessuti ed è associata a effetti sulla circolazione locale e sulla segnalazione infiammatoria — possa alleviare tale dolore. Il meccanismo alla base è lo stesso percorso di fotobiomodulazione che descriviamo nella nostra panoramica sul funzionamento della luce rossa.
Cosa è emerso dagli studi clinici
Uno studio clinico sulla terapia con luce a bassa intensità tramite adesivo cutaneo (2016). In uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo condotto su donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni affette da dismenorrea primaria, le partecipanti hanno utilizzato un dispositivo per la terapia della luce a bassa intensità oppure un placebo dall’aspetto identico; il dolore mestruale è stato monitorato su una scala analogica visiva per tre cicli. Lo studio ha riportato che la terapia della luce si è dimostrata sicura ed efficace nel ridurre il dolore mestruale e nel migliorare la qualità della vita rispetto al placebo.
Un confronto con un contraccettivo orale (2022). In uno studio multicentrico randomizzato condotto su 156 pazienti, la terapia con luce a bassa intensità basata sull’ LED, applicata su due punti dell’addome inferiore, è stata confrontata con un contraccettivo orale combinato standard nell’arco di tre cicli mestruali. Entrambi gli approcci hanno determinato una riduzione del dolore clinicamente significativa e, in questo studio, la terapia con luce ha raggiunto un livello di sollievo simile a quello del farmaco.
Citazione fedele da mantenere nell'articolo:
- Si tratta di risultati incoraggianti, ma ancora preliminari, ottenuti su un campione relativamente ridotto.
- Negli studi clinici sono stati utilizzati dispositivi, siti di somministrazione e dosaggi specifici: i risultati dipendono dalla somministrazione di una dose adeguata nella zona corretta.
Le lunghezze d'onda, la dose e la distanza che contano
Come per qualsiasi applicazione nel campo della semaforistica, sono i dettagli a determinare il risultato:
- Sono rilevanti sia la luce rossa (660 nm) che quella del vicino infrarosso (830–850 nm); la luce del vicino infrarosso penetra più in profondità verso il tessuto addominale inferiore interessato.
- Dose (J/cm²) = intensità × tempo, quindi è fondamentale misurare l’irraggiamento in modo accurato. Un pannello che gonfia la propria produzione utilizzando i valori indicati da un misuratore solare ti farà ricevere una dose insufficiente. Spieghiamo il perché nella Guida all’acquisto per l’Europa.
- Il valore dell'irradianza ha senso solo a una distanza specificata: per l'uso domestico, un intervallo di lavoro ragionevole è compreso approssimativamente tra 40 e 100 mW/cm² a 15 cm.
Per la zona del basso addome, un pannello compatto e mirato rappresenta solitamente la scelta più pratica — ad esempio il Dermfix RLF750.
Come viene solitamente utilizzato
Negli studi, il trattamento è stato applicato sulla parte inferiore dell'addome per diversi cicli mestruali, anziché in un'unica seduta. A casa, ciò si traduce in sessioni brevi e regolari alla distanza indicata. Utilizzare gli occhiali protettivi in dotazione e seguire le istruzioni del dispositivo.
Importante: I dolori mestruali che si manifestano per la prima volta, sono intensi, in peggioramento o diversi dal solito possono indicare una patologia che richiede una diagnosi (come l’endometriosi o i fibromi). “Red Light” non è uno strumento diagnostico né sostituisce l’assistenza medica: si prega di consultare un medico per qualsiasi sintomo che vada oltre i normali dolori mestruali di intensità da lieve a moderata.
Domande frequenti
terapia a luce rossa e può aiutare ad alleviare i dolori mestruali?
Studi clinici randomizzati controllati sulla dismenorrea primaria hanno dimostrato che la terapia con luce a bassa intensità applicata alla parte inferiore dell’addome riduce il dolore rispetto al placebo e, in uno studio, si è rivelata paragonabile a un contraccettivo orale combinato. I risultati sono promettenti, ma il numero di studi è ancora limitato.
Dove viene applicata la luce?
Negli studi, nella zona del basso addome. Le lunghezze d'onda del vicino infrarosso penetrano più in profondità nel tessuto interessato.
Sostituisce il mio trattamento abituale?
No — consideratela un’opzione complementare da discutere con il vostro medico, non un sostituto del parere medico o della diagnosi.
Quante sessioni?
Gli studi si sono svolti nell'arco di tre cicli mestruali con sedute regolari, quindi si tratta di una routine costante piuttosto che di un uso occasionale.
Fonti
- Hong GY, et al. Studio randomizzato controllato sull’efficacia e la sicurezza della terapia con luce a bassa intensità autoadesiva nelle donne affette da dismenorrea primaria. Int J Gynaecol Obstet. 2016;133(1):37–42. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26797192/
- Valutazione comparativa dell’efficacia clinica della terapia con luce a bassa intensità e di un contraccettivo orale combinato nella dismenorrea primaria: uno studio prospettico, randomizzato e multicentrico. Lasers Med Sci. 2022. https://link.springer.com/article/10.1007/s10103-021-03490-z
- Contesto dei meccanismi: Hamblin MR. Meccanismi e segnalazione redox mitocondriale nella fotobiomodulazione. Photochem Photobiol. 2018. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29164625/
Avviso legale: il presente articolo fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce un parere medico. In caso di dolori mestruali di nuova insorgenza, intensi o insoliti per te, consulta un professionista qualificato.